DEMOLIZIONE E NUOVA COSTRUZIONE: QUANDO IL “NUOVO” È UN VALORE CHE DURA
- Arch. Giovanni Montanaro

- 23 ott
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 25 ott
di Arch. Giovanni Montanaro

Demolire e ricostruire non è l’ultima variante estetica per la moda attuale: è un cambio di prospettiva. Le immagini che vedi – da un lato la demolizione, dall’altro volumi e linee che anticipano l’architettura – raccontano l’inizio di un progetto che parla la lingua della modernità: forma chiara, tecnologia integrata, comfort reale. L’obiettivo è semplice e ambizioso insieme: aggiungere valore all’abitare a prescindere dall’età, con spazi che funzionano oggi e restano affidabili domani.
PERCHÉ SCEGLIERE LA DEMOLIZIONE E NUOVA COSTRUZIONE
Ci sono casi in cui intervenire sull’esistente produce più limiti che benefici. Strutture inadeguate (sismica, ponti termici, umidità), impianti obsoleti, layout rigidi, costi di manutenzione crescenti: quando questi fattori si sommano, la nuova costruzione permette di azzerare le troppe mancanze ed impostare un edificio coerente con le esigenze attuali (lavoro da casa, flessibilità degli spazi, gestione semplice) e con le prestazioni richieste dal clima di oggi, non di trent’anni fa.
IL LINGUAGGIO DEL PROGETTO: VOLUMI, LUCE, GIARDINO
Preferisco partire da volumi e linee prima ancora che da arredi e finiture: è qui che si costruisce l’equilibrio tra forma e performance.Le ampie vetrate sono pensate per aprire lo sguardo e far entrare la luce; il surriscaldamento si governa con orientamento, ombreggiamenti calibrati (aggetti, frangisole, tende tecniche), vetri selettivi e ventilazione notturna. Il giardino non è un accessorio: è un organismo che cambia con le stagioni e contribuisce al microclima (ombra, umidità controllata, rifrangenza della luce). La casa “dialoga” con la natura senza subirla.
PRESTAZIONI CHE SI SENTONO (e si misurano)
Involucro ad alte prestazioni: stratigrafie continue, tenuta all’aria, ponti termici governati, comfort estivo progettato (non improvvisato).
Qualità dell’aria: VMC con filtrazione e ricambi bilanciati a scambio termico; meno muffe, meno condensa, più benessere complessivo.
Acustica: partizioni, giunti e finiture pensati per ridurre la rumorosità interna e tra ambienti (un valore che oggi tutti apprezzano, dai più piccoli ai senior).
Struttura: progetto coerente con il contesto sismico e con una logica di manutenzione nel tempo (accessi impiantistici, ispezionabilità, durabilità dei materiali).
Energia: pompa di calore + fotovoltaico + accumulo per la gestione dei carichi domestici riducendone i costi.
Smart home discreta: scenari luce/clima/schermature, monitoraggio consumi, automazioni dove servono davvero. La tecnologia non deve “mettersi in scena”, deve togliere pensieri.
Nuovi modi di abitare, a prescindere dall’età: la casa “moderna” non è giovane: è multigenerazionale.

Flessibilità: zone riconfigurabili (studio oggi, camera domani), pareti attrezzate e nicchie tecniche.
Benessere quotidiano: luce naturale, silenzio, temperatura stabile, aria pulita.
Accessibilità: percorsi chiari, differenze di quota minime, predisposizioni per future esigenze senza snaturare la forma.
Outdoor utile: pergole ombreggianti, schermature naturali, raccolta acque dove possibile.
IL MIO METODO: DALL’ASCOLTO AL CANTIERE, TUTTO CON CHIAREZZA
Ascolto e fattibilità: analisi del lotto, vincoli urbanistici, verifica costi/benefici tra ristrutturazione pesante e nuova costruzione.
Concept: volumi, orientamento, rapporto con il paesaggio; prime ipotesi impiantistiche e di involucro; simulazioni solari/ombreggiamenti.
Definizione tecnica: dettagli costruttivi (ponti termici, nodi serramenti), schema impianti, capitolato chiaro con materiali e prestazioni.
Cantiere con metodo: cronoprogramma, tracciabilità costi, controlli in corso d’opera, posa dei serramenti, acustica dei nodi critici.
Collaudo e consegna: verifiche prestazionali (comfort estivo/invernale, ricambi d’aria, acustica interna) e manuale di gestione per una manutenzione semplice.
La domanda giusta: “QUANTO COSTA?” oppure “QUANTO VALE NEL TEMPO?”
Il costo iniziale è una fotografia; il valore è un film. Un edificio che consuma meno, mantiene il comfort, riduce manutenzioni e conserva estetica e prestazioni vale di più e costa meno nel ciclo di vita. Demolire e ricostruire permette di allineare progetto, struttura, impianti e involucro fin dall’inizio, evitando i classici compromessi che si pagano ogni mese in bolletta e ogni estate in surriscaldamento.

MITI DA SUPERARE
“Grandi vetrate = caldo d’estate.” Vero solo se mal progettate: orientamento, ombreggiamenti e vetri selettivi cambiano la storia.
“La tecnologia complica.” Se è pensata a monte, la tecnologia semplifica: meno interventi manuali, più controllo, meno sprechi.
“Il giardino è solo estetica.” La vegetazione giusta supporta microclima, privacy, qualità della luce e relazione con il paesaggio.
DALLE IMMAGINI AL TUO PROGETTO
Nelle immagini non c’è la “casa pronta”: c’è l’alfabeto con cui scrivere l’architettura per abitare bene. Se riconosci questo linguaggio – volumi chiari, luce governata, tecnologia utile – possiamo trasformarlo nel tuo caso concreto: esigenze, budget, tempi, contesto. Il risultato che cerco è sempre lo stesso: una casa affidabile, leggera da gestire e capace di accompagnare le stagioni della vita.

Arch. Giovanni Montanaro - Demolizione e nuova costruzione. Ti interessa capire se, sul tuo lotto, demolire e ricostruire è la scelta giusta? Contattami: preparo uno studio di fattibilità con ipotesi di layout, prestazioni attese e un quadro economico trasparente.
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