Montegranaro: dove la collaborazione diventa casa
- Giusy Tanci

- 4 giorni fa
- Tempo di lettura: 6 min
Arriva un momento della vita in cui la casa non può più essere scelta solo per metratura, posizione o distribuzione degli ambienti. Quando si inizia a guardare con maggiore consapevolezza alla stagione dell’invecchiamento, la domanda cambia. Non è più soltanto: “Quale casa mi piace?”. Diventa piuttosto: “In quale contesto voglio abitare i prossimi anni della mia vita?”.

La terza età di oggi non coincide più con l’idea passiva dell’anzianità. Molte persone arrivano a questa fase ancora autonome, curiose, capaci di scegliere, desiderose di muoversi, partecipare, viaggiare, coltivare relazioni, vivere esperienze e mantenere un ruolo attivo. Allo stesso tempo, però, cresce il bisogno di sentirsi dentro un luogo più tutelato, più organizzato, meno esposto al rischio della solitudine e dell’isolamento.
È proprio in questa fase che la casa diventa una scelta strategica. Non basta avere un appartamento comodo, se intorno manca un contesto vivo. Non basta restare nella propria abitazione di sempre, se quella casa con il tempo diventa troppo grande, troppo isolata, troppo faticosa da gestire o lontana dalle relazioni quotidiane e... non sempre le soluzioni tradizionali rispondono al desiderio di chi vuole invecchiare senza rinunciare alla propria libertà.
Il progetto del Condominio Collaborativo di Montegranaro nasce per rispondere a questa esigenza: offrire una forma dell’abitare pensata per persone adulte e mature che desiderano conservare la propria indipendenza ma all’interno di un contesto più umano, più partecipato e più sicuro dal punto di vista relazionale.
Non una struttura assistenziale.
Non una convivenza forzata.
Non un semplice condominio anonimo.
Montegranaro propone un modello abitativo ispirato ai principi del co-housing, dove ogni persona mantiene la propria casa, i propri spazi privati, le proprie abitudini ma può contare su spazi comuni, attività, relazioni di vicinato, occasioni di incontro ed una dimensione quotidiana più dinamica.
Per questo motivo, chi desidera avvicinarsi al progetto non viene valutato soltanto in base all’interesse verso un appartamento. È importante che si riconosca anche in tre valori fondamentali: Autonomia, Presenza, Collaborazione, Rispetto reciproco, Partecipazione, Gentilezza, Desiderio di relazione, Cura degli spazi comuni, Rispetto, Apertura mentale.
Sono valori semplici ma determinanti, perché rappresentano i requisiti necessari per costruire un luogo che non sia solo abitato, ma vissuto.
Autonomia

La persona che si riconosce nel valore dell’autonomia desidera mantenere la propria indipendenza, la propria casa, i propri ritmi e la propria libertà personale. Non cerca una soluzione assistenziale, né una convivenza obbligata, ma un contesto abitativo in cui poter continuare a scegliere per sé.
È una persona autosufficiente, respon
sabile, capace di organizzare la propria quotidianità, ma consapevole che autonomia non significa isolamento. Il suo contributo al Condominio Collaborativo è importante perché porta equilibrio: partecipa alla vita del gruppo senza dipendere dagli altri e senza perdere la propria identità.
Presenza

La presenza è il valore di chi non vuole vivere il complesso come un semplice luogo dove dormire ma come un ambiente da abitare davvero. La persona presente saluta, partecipa, si informa, frequenta gli spazi comuni, prende parte agli incontri e contribuisce a rendere vivo il progetto.
Non deve essere sempre disponibile o sempre coinvolta ma ha il desiderio reale di esserci. La sua presenza crea continuità, relazione e riconoscibilità. È ciò che impedisce al complesso di diventare un condominio anonimo e lo trasforma in un luogo abitato da persone che si conoscono e si riconoscono.
Collaborazione

La persona collaborativa comprende che il benessere del luogo dipende anche dal contributo di ciascuno. Non aspetta sempre che siano gli altri a proporre, organizzare o risolvere ma mette a disposizione, secondo le proprie possibilità, tempo, idee, competenze, esperienze o piccoli gesti quotidiani.
Può contribuire organizzando un’attività, partecipando ad una cena, proponendo una passeggiata, aiutando nella gestione di uno spazio comune o semplicemente offrendo disponibilità. La collaborazione è ciò che trasforma le relazioni in azioni concrete e rende il Condominio Collaborativo un progetto vivo, non solo dichiarato.
Rispetto reciproco

Il rispetto reciproco è una caratteristica essenziale per chi sceglie di vivere vicino agli altri. La persona rispettosa sa ascoltare, sa attendere, sa confrontarsi senza imporre il proprio punto di vista. Riconosce che ogni abitante porta con sé abitudini, sensibilità, tempi e bisogni differenti.
Questo valore permette di costruire una convivenza serena, dove la relazione non diventa invasione e la libertà personale non diventa indifferenza verso gli altri. Chi porta rispetto reciproco contribuisce a creare un clima di fiducia, sicurezza e benessere quotidiano.
Partecipazione

La partecipazione è il valore di chi desidera essere parte attiva del progetto. La persona partecipativa non considera gli spazi comuni come servizi da consumare passivamente ma come luoghi da vivere, organizzare e far crescere insieme.
Partecipa agli incontri, alle attività, ai momenti di confronto e alle decisioni condivise. Non è necessario che faccia tutto ma è importante che abbia un atteggiamento disponibile e costruttivo. Il suo contributo tiene acceso il progetto, perché una comunità abitativa funziona solo quando le persone scelgono di entrarci davvero con presenza e responsabilità.
Gentilezza

La gentilezza è una qualità silenziosa ma decisiva. In un luogo abitato insieme, il modo in cui ci si saluta, ci si parla, ci si ascolta e ci si aiuta determina il clima quotidiano.
La persona gentile non crea tensione, non alimenta conflitti inutili, non usa la relazione come terreno di scontro. Porta attenzione nei piccoli gesti: una parola misurata, una disponibilità, un modo educato di esprimere un disagio, una cura nel rapporto con l’altro. La gentilezza rende la vita comune più leggera, più umana e più piacevole.
Desiderio di relazione

Chi ha desiderio di relazione non vuole vivere nell’anonimato. Non significa che cerchi una vita sempre condivisa o priva di privacy ma riconosce il valore dell’incontro, della conversazione, della compagnia e del buon vicinato.
È una persona che comprende quanto le relazioni quotidiane possano incidere sul benessere, soprattutto nella fase adulta e matura della vita. Il suo contributo è prezioso perché favorisce legami, occasioni di incontro, attività comuni ed un senso di appartenenza che protegge dalla solitudine.
Cura degli spazi comuni

La cura degli spazi comuni appartiene a chi considera gli ambienti condivisi non come qualcosa “di nessuno” ma come una parte estesa della propria casa. La persona che vive questo valore usa gli spazi con attenzione, li rispetta, li mantiene ordinati e contribuisce a renderli accoglienti.
Che si tratti di una sala comune, di una palestra, di un ambiente per attività, di uno spazio conviviale o di un’area esterna, la cura degli spazi comuni è fondamentale perché il progetto funzioni nel tempo. Chi se ne prende cura porta un contributo concreto alla qualità della vita di tutti.
Rispetto

Il rispetto, inteso in senso più ampio, riguarda le persone, le regole, gli accordi, i tempi, le differenze e l’identità del progetto. La persona rispettosa comprende che un modello abitativo collaborativo ha bisogno di equilibrio e di confini chiari.
Rispetta la privacy degli altri, le decisioni condivise, gli spazi privati e quelli comuni. Non pretende che tutto ruoti intorno alle proprie esigenze ma sa inserirsi in un contesto dove la libertà individuale deve convivere con il benessere collettivo. Questo valore è essenziale per garantire stabilità, ordine e continuità al progetto.
Apertura mentale

L’apertura mentale è la caratteristica di chi sa guardare oltre il modello abitativo tradizionale. Montegranaro propone un modo diverso di vivere la casa, soprattutto nella fase adulta e nella terza età: più relazionale, più organizzato, più attivo e più consapevole.
La persona aperta mentalmente non rifiuta ciò che è nuovo solo perché diverso dalle abitudini conosciute. Ascolta, valuta, si confronta, comprende e contribuisce alla costruzione del progetto. Questa apertura è fondamentale perché il Condominio Collaborativo sarà un modello vivo, destinato a crescere anche attraverso il contributo delle persone che lo abiteranno.
Montegranaro: non è solo un appartamento ma un contesto di vita
La scelta dell’unità abitativa resta importante. Metratura, esposizione, posizione, distribuzione interna e rapporto con gli spazi comuni sono aspetti concreti che verranno valutati con attenzione MA..... nel progetto Montegranaro l’appartamento rimarrà sempre e solo una parte della scelta!!
A chi si rivolge, allora, un progetto abitativo che non parla solo di metri quadri ma di autonomia, relazioni e qualità della vita?
A chi vuole restare autonomo ma non isolato.
A chi desidera una casa propria ma anche relazioni possibili.
A chi vuole guardare all’invecchiamento non come a una rinuncia ma come a una fase da organizzare con intelligenza, cura e vitalità.
A chi crede che la qualità della vita dipenda anche dal contesto umano in cui si abita.
Il Condominio Collaborativo di Montegranaro non si fonda soltanto sulla qualità degli appartamenti o sulla presenza degli spazi comuni. La sua riuscita dipende soprattutto dalle persone che sceglieranno di abitarlo e dalla loro capacità di riconoscersi in valori condivisi.
Quei valori che rappresentano i requisiti fondamentali per accedere al progetto e contribuire alla costruzione di un luogo pensato per una nuova terza età, più libera, attiva e ricca di relazioni sane.
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